L’incontro con l’autore è sicuramente un mezzo efficace per avvicinare i ragazzi ai libri e farli loro apprezzare. La possibilità di interloquire con la persona che ha effettivamente pensato e scritto le storie contenute nei libri letti, è un’esperienza difficilmente sostituibile con altre iniziative di promozione alla lettura o di “animazione” del testo. L’obiettivo prefissato prevede un approfondimento dei testi letti, una conoscenza diretta della loro genesi, un confronto critico diretto con l’autore circa i contenuti, il linguaggio, la presa sul lettore. I prossimi incontri prevedono la presenza del giornalista Paolo Mieli e del paleontologo Alberto Angela.

Memoria ed oblio, certezza storica e dubbio, guerra e pacificazione con il passato, questi sono alcuni dei temi affrontati nell'incontro con il Giornalista e Storico Paolo Mieli, il 26 gennaio scorso.
L'appuntamento culturale, fortemente voluto dal Dirigente Giovanna Maria Autelitano e coordinato dalle insegnanti Cotroneo Maria Giovanna, Lanzafame Emilia e Mittica Anna Maria, si inserisce all'interno del vasto progetto "Incontro con l'autore", avente la finalità di avvicinare gli allievi al mondo letterario attraverso l'interazione con l'autore dell'opera letta.
Mieli, con l'accuratezza dello Storico e la pacatezza del "Magister" ha illustrato la sua opera, ha risposto alle domande poste dagli alunni, ha condotto i presenti in un sorprendente viaggio nel passato, non senza costanti riferimenti al presente, approdando a conclusioni storiche completamente differenti rispetto alle versioni elaborate dalla tradizione.

L'incontro si é concluso sulla scia di un suggerimento importante: abituare le menti ad esercitare costantemente il dubbio, a modificare le proprie opinioni di partenza, a sovvertire i luoghi comuni, a capovolgere le certezze. Andare, quindi, oltre il ϕαινόμενον [fainòmenon], il Si dice, in quanto soggetti pensanti.
Kant, Cartesio, Heidegger ringraziano, insieme a tutti noi, per la meravigliosa avventura intellettuale.

Prof.ssa Anna Maria Mittica


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Se la storia, come sosteneva Benedetto Croce, è sempre storia contemporanea, lo è in due modi diversi, anche se collegati. Lo è perché il passato viene sempre inevitabilmente riletto alla luce delle preoccupazioni del presente, ma lo è anche perché la storia viene usata, manipolata, banalizzata e talvolta falsificata per piegarla alle esigenze del presente, per farne uno strumento utile ai nostri scopi del momento. Il libro di Paolo Mieli “In guerra con il passato” (sottotitolo: Le falsificazioni della storia), edito da Rizzoli, prende l’avvio dalle continue manipolazioni della storia per mostrare che ci sono modi più proficui e utili di fare i conti con il passato. Con la consueta arguzia e lucidità, Paolo Mieli conduce il lettore in un viaggio lungo i secoli, durante il quale affronta e demolisce alcuni dei nostri miti più comuni alla luce di fatti e documenti, offrendo spesso una visione alternativa a quella ufficiale. Per farlo è necessario applicare i rimedi contro la manipolazione e la contraffazione: la disponibilità a rivedere i propri giudizi sui fatti e sui personaggi, la consapevolezza che spesso anche la parte “giusta” ha commesso atti riprovevoli e l’attenzione a non cercare a tutti i costi negli eventi i retroscena delle posizioni politiche del presente. Il libro è una rassegna bibliografica che in ogni capitolo propone un tema storico su cui credevamo di sapere tutto e presenta al lettore gli studi più recenti che ne hanno rinnovato l’interpretazione. Verre era davvero quel politico corrotto che ci presenta Cicerone? Con quali mezzi Augusto arrivò al potere? La Seconda Guerra Mondiale è davvero finita nel 1945? La collusione fra Stato e mafia, in Italia, è davvero una novità della Prima Repubblica? 
Paolo Mieli WEB

Dacia-Maraini  

 

La nostra scuola dà avvio ad un progetto che unisce i giovani alla grande letteratura italiana contemporanea attraverso il dialogo diretto con le "migliori penne" del nostro Paese. Ancora una volta la scrittrice non smentisce il suo lato femminista, scrivendo su un’altra giovane eroina, che ha il coraggio di andare contro ogni regola prestabilita per cercare se stessa e le motivazioni al nostro vivere quotidiano, nello stesso tempo, applicando un artificio letterario, la scrittrice attualizza la figura della Santa affrontando temi attinenti all’adolescenza femminile e la ribellione della Santa prende le forme delle giovani anoressiche di oggi, aprendo una discussione sulla società contemporanea.La figura di Santa Chiara si avvicina così a noi e soprattutto alle idee di Papa Francesco «Chiara è una delle prime mistiche, da lì viene fuori un’anima della Chiesa che ancora esiste e in questi giorni si riflette nelle parole del Papa. Un’anima che spesso tace o viene tenuta nascosta ma a volte esce, potente. Sia Francesco sia Chiara hanno espresso qualcosa di rivoluzionario.Per loro vivere di elemosina non significava affidarsi al buon cuore di qualcuno, ma usufruire di qualcosa che era di proprietà di Dio, e quindi di tutti. La scelta di non possedere nulla, nemmeno i soldi per il pane, è conseguenza di questo pensiero che mette in discussione il concetto stesso di proprietà”.
 
 Formato-B4---OdifreddiRCS Libri in collaborazione con il nostro Istituto organizza un incontro con il Prof. Piergiorgio Odifreddi per la presentazione del suo ultimo libro "Come stanno le cose" - mercoledì 27 Novembre alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze del Palazzo della Cultura di Locri. Rileggendo il capolavoro di Lucrezio, Piergiorgio Odifreddi coglie innumerevoli e insospettati spunti per parlare di origine del mondo e filosofia, di fisica e psicologia, di arte e di biologia, di chimica e di superstizione, alla luce del cammino millenario della scienza. Come stanno le cose è un dotto e straordinario viaggio intellettuale nel tempo, un libro ricco di suggestioni e curiosità arricchito da un sorprendente apparato iconografico.