“Il divertimento è una cosa seria”
Domenica 4 giugno l’IIS mette in scena “Le Nuvole” di Aristofane"

Cosa può accadere ad una società incapace di insegnare valori stabili ai giovani? Che accade se le nuove generazioni danno importanza soltanto a ciò che è effimero e vogliono primeggiare in tutto, evitando guai e responsabilità? Piace pensare che il poeta comico Aristofane, quando riscrisse “Le Nuvole” nel 423 a. C., si sia posto questi problemi, senza voler risolvere la sua ispirazione unicamente nella satira contro l’intellettualismo astruso e sofistico, che egli individuava come male del suo tempo. Ed è in questa chiave di lettura, di cui il Dirigente Scolastico prof.ssa Giovanna Maria Autelitano riconosce l’alto valore educativo, che “Il Gruppo Teatro” dell’IIS “Oliveti- Panetta” ci presenta quest’anno il classico aristofanesco.Alunni e docenti, coinvolti nel progetto, hanno accettato una vera e propria sfida: riuscire a rendere attuale nel linguaggio e nella messa in scena un’opera che i secoli sembrano aver reso molto distante dal mondo contemporaneo. Da questa sfida è nato un adattamento teatrale che gioca intenzionalmente a sovrapporre i piani temporali tra antichità classica e società contemporanea. Tutto ciò non solo nel linguaggio adottato, moderno e garbatamente ironico, ma anche nella scelta di una scenografia ariosa e dinamica, che cita e rilegge l’estetica classica nella sua essenzialità. Grandi l’emozione e la soddisfazione degli insegnanti coinvolti nel progetto: la prof.ssa Licciardello, che si è occupata dell’adattamento teatrale e della preparazione degli alunni- attori; la prof.ssa Sgambelluri, che ha coordinato il lavoro di gruppo; i docenti Daniele, Massara e Papandrea a cui è spettato l’arduo compito di ideare scenografie e costumi attinenti alla rivisitazione dell’opera.Il frutto di questo impegno, che è stato anche un lavoro di ricerca svolto sinergicamente da un team di docenti di diverso indirizzo, ma di intenti comuni, andrà in scena domenica 4 giugno 2017 alle 20.30, presso il Palazzo della Cultura di Locri. Si auspica che la chiave di lettura proposta riesca nell’intento di far divertire invitando alla riflessione, nel pieno rispetto dello spirito di Aristofane.

Locandina Le nuvole 2016

 “Meglio il denaro senza l’uomo, che l’uomo senza il denaro”? Chiedetelo al vecchio Smicrine. I Licei classico e artistico dell’IIS “Oliveti – Panetta” si cimentano anche quest’anno col mondo teatrale, mettendo in scena “La Fortuna nel pozzo”, tratta da “Lo Scudo” di Menandro, a cura del compianto prof. Gaetano Briguglio. C’è grande trepidazione per questo evento, che avrà luogo domenica 5 giugno, alle ore 20.30, presso il Palazzo della Cultura di Locri. Protagonisti della serata saranno gli studenti dell’Istituto, preparati dalla professoressa Lucia Licciardello, regista della pièce e autrice di un prologo, introduttivo all’opera. Fondamentale per la riuscita del progetto è stato anche il coordinamento generale della professoressa Filomena Sgambelluri, nonché l’allestimento della scenografia a cura dei docenti Alessandro Magliano, Marzia Misitano e Debora Sgro. Sotto la guida dei loro insegnanti, giovani attori e scenografi in erba hanno intrapreso un iter ludico-formativo che, attraverso attività di improvvisazione e mimica, e di progettazione, sono stati inseriti nel mondo dello spettacolo, con leggerezza e autoironia.
“Il divertimento è una cosa seria”, celebre frase di Italo Calvino, è stata ed è il loro motto. Docenti ed alunni hanno scelto concordemente di rappresentare questa commedia dall’abito tragico proprio per la profonda valenza formativa del suo messaggio. Da “Lo scudo” di Menandro, opera rimasta incompleta, sono arrivati a noi solo cinquecento versi, ma il professor Gaetano Briguglio ha creato un epilogo da tragicommedia perché, come affermava Corrado Alvaro: «I classici sono come quei mazzi di fiori che arrivano al mercato stretti e pigiati, ma che riacquistano aria, luce e senso disposti con arte in vaso». Illuminati da questo ideale, gli alunni interpreteranno un testo che si presenta inizialmente come tragico, ma con una veste ironica, poiché la storia prende avvio da una sciagura, per poi concludersi con il “deus ex machina” risoluzione di tutti i problemi e dall’epilogo esilarante. Domenica 5 giugno andrà così in scena un piccolo gioiello che, oltre a far divertire il pubblico, lo indurrà a riflettere sulla giustizia fantasiosa, ma ideale del teatro, contrapposta della realtà, che avrebbe invece fatto vincere Smicrine, il malvagio antagonista, emblema dell’avarizia. Smicrine, personaggio altamente emblematico del peggio della società contemporanea, possiede infatti un esilarante senso della legalità ad uso personale ed ha un unico scopo esistenziale: quello di accumulare ricchezze solo per se stesso. Tutti gli altri personaggi sono, invece, la personificazione dei vizi e delle virtù degli uomini, in cui il pubblico potrà, di volta in volta identificarsi. Per tali motivi, “La Fortuna nel pozzo” può essere definita a buon diritto un’opera che si ispiri, senza ombra di dubbio, alla realtà contemporanea. Noi alunni, in rappresentanza del laboratorio teatrale e, soprattutto della nostra Scuola, non possiamo far altro che raccomandarvi di non mancare!

di Bova Maria Sofia, Panetta Antonio, Sansalone Antonella e Ursino Anna

Locandina 2016 small

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Quando il vento della guerra scatena violenza tra i popoli, fondandosi su pretesti assurdi, la voce della cultura deve invitare gli uomini a riflettere, per costruire nella comunità un pensiero di pace.
L'Istituto d'Istruzione Superiore "Oliveti- Panetta", che percorre da anni la via del linguaggio teatrale, al fine di interagire attivamente nella Locride, quest'anno affronterà il tema della pace. Gli alunni del "gruppo teatro" della scuola, infatti, metteranno in scena la famosissima commedia di Aristofane "Lisistrata", nell'adattamento teatrale curato dalla prof.ssa Lucia Licciardello. L'opera, concepita in un'Atene sconvolta dalla lunga guerra del Peloponneso, che allora devastava tutta la Grecia, propone un'originale soluzione al conflitto. Tutte le donne, di ogni città, organizzano un'alleanza di ferro contro i loro mariti guerrafondai e, rifiutandosi di dar loro amore e denaro, li ridurranno allo stremo, costringendoli a stipulare la pace.
Pur essendo stata composta nel 411 a.C., Lisistrata è una commedia di sorprendente attualità, all'interno della trama già citata, si intrecciano infatti temi politici e sociali che animano ancora i nostri dibattiti culturali. Vi ritroviamo la dialettica, talora accesa ed esasperata in modo surreale, tra il "mondo" maschile ed il "mondo" femminile, la coraggiosa affermazione che la guerra sia un mezzo per investire e guadagnare denaro, la difficoltà dell'uomo a comunicare.
Questi temi sono espressi in un linguaggio irriverente, a volte persino violento, ma nato da un'aggressività che è frutto dell'indignazione per l'ingiustizia. Dopo il temporaneo disordine sociale, scatenato dalle donne guidate da Lisistrata, l'autore restituisce stabilità ai suoi personaggi premiando loro ed il pubblico, con una grande festa collettiva e liberatoria.
Gli alunni dell'Istituto di istruzione superiore Oliveti - Panetta si esibiranno in quest'opera poliedrica martedì 9 giugno 2015, presso il Palazzo della Cultura di Locri, coronando così il lavoro di un progetto didattico durato un intero anno scolastico, sotto la guida delle docenti Lucia Licciardello e Filomena Sgambelluri, responsabili della messa in scena,  e della prof.ssa Maria Amalia Marando, che ha curato scenografia, costumi e grafica.
Si auspica che il frutto di un lavoro tanto lungo e impegnativo possa essere condiviso con un pubblico partecipe e numeroso.

Lisistrata
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Mancano ormai pochi giorni alla messa in scena della "Lisistrata" di Aristofane, che sarà proposta quest'anno da alunni e docenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore " Oliveti - Panetta " di Locri partecipanti  allo storico progetto "Gruppo Teatro". La rappresentazione si terrà infatti giorno 9 giugno, alle ore 20.30, presso il Palazzo della Cultura di Locri e si prevede una grande partecipazione di pubblico. La trama della commedia può essere sintetizzata nel celebre proverbio latino: "si vis pacem, para bellum", ovvero "armati e combatti, se desideri avere la pace". La trama, velocissima,  ruota  intorno a una vera lotta, che sovverte l'ordine costituito,  e tutto ha avvio dall'idea di Lisistrata, la protagonista. Il personaggio dal nome parlante, "colei che scioglie gli eserciti", organizza infatti il più originale sciopero che si sia immaginato nella storia: lo sciopero dell'amore. Lisistrata incarna aspetti molto  inquietanti, in un'ottica misogina, del femminile: l'autonomia di azione e di scelta, l'uso del potere seduttivo per dirigere la condotta maschile.
Eppure  questa commedia di Aristofane non si esaurisce solo nel tema dello sciopero. Il vero messaggio, sempre attuale, è la celebrazione della vita nella sua pienezza, a cui si accompagna la condanna netta della guerra. È Eros che predomina su Thanatos. Il pubblico potrà godere di una versione dell'opera, proposta con un testo fedelmente adattato al gusto contemporaneo, cui è stato anteposto un prologo,  alla maniera del poeta Euripide, in cui interagiscono le divinità della Guerra, della Discordia e della Pace.
Le dee, quasi tre allegorie, introducono lo spettatore nell'argomento dell'opera, anticipando ciò che verrà fatto dalle donne di Atene per mettere fine alla guerra.
Infine, poiché la commedia greca del V sec.a. C. è stata soprattutto politica, il pubblico si riconoscerà in qualche battuta salace in cui si polemizza contro le storture del tempo presente.
Insomma, la sera del 9 giugno, chi vorrà assistere allo spettacolo dell'Oliveti- Panetta si divertirà certamente con un testo brioso e scanzonato che ci  si augura possa servire al pubblico più e meno giovane a non dimenticare le nostre radici culturali greche perché, nella società della tecnica e della velocità, la vittima designata può essere la nostra fantasia, che da secoli si alimenta di belle storie.